Bio

Graduated in Pedagogy in Italy, Silvia developed her study in contemporary dance. In 2008 she moved to Amsterdam where she started working with Katie Duck, Kenzo Kusuda, Makiko Ito and many others. In this period she developed her choreographic research combining visual art, live music and dance. Between 2011 and 2013 she directed MonoCollective with whom she created the trilogy called Falling. Later with the piece On Being Ill, under the direction of Emese Csornai (visual artist), she developed her method to translate a visual concept into movement. This method led Silvia and her colleague to initiate the Pool Project, that involved 4 disciplines: Dance, Music, Light and Anthropology, with the idea to create new audience and a pool of interdisciplinary research, where professionals and non professionals could find a dialogue.
Silvia also developed her work for children since 2009, she combine dance and mime and perform for children between 0 and 6 years old in international festivals.
Through the years she developed her teaching method and she has being invited in many different locations to give dance workshops like Magpie summer course (Amsterdam), Tias (CanaryIsland), Austria (Spiel Festival) . Through her initiatives and works she became an important figure in the dance and music improvisation scene. Since 20015 she stared working also in Italy with Company Blu and If Prana.

 

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Silvia Bennett

 

Silvia Bennett danzatrice, attrice e  coreografa. 

Nel 2019 firma le Coreografie di Apologia di Socrate, Ecuba Ares: il Dio della carneficina e Dalla parte di Orfeo Regia di Giovanna Cordova in scena al Teatro Olimpico di Vicenza nella stagione 72°ciclo di spettacoli classici. 

 

Dal 2013 collabora con l’attrice e regista Caterina Simonelli. Insieme creano: Grow co.prodotto dalla Compagnia Lombardi Tiezzi, Family affair, Scimmie e Libra prodotti dalla compagnia IF Prana con il supporto della regione Toscana. 

 

Significativo per la sua formazione artistica l’incontro con Carolyn Carlson, Paolo Mereu, Simona Bucci, Charlotte Zerbey e Alessandro Certini, con i quali studia per 5 anni. Successivamente intorno al 2008 si trasferisce  Amsterdam dove collabora con artisti locali ed internazionali come Katie Duck, Kenzo Kusuda, Makiko Ito, Vincent Cacialano, Michael Schumacher, Julyen Hamilton. Utilizzando e rielaborando varie tecniche di danza e teatro, sviluppa in questi anni il suo particolare approccio alla coreografia basato sull’improvvisazione e la ricerca interdisciplinare tra danza musica e luci. In questo metodo usa l’immaginazione pittorica come ispirazione e la consapevolezza anatomica del corpo come base tecnica. 

 

Nel 2011 fonda la compagnia MonoCollective con cui crea la trilogia Falling e molte altre performance attraverso le quali sviluppa il proprio linguaggio basato sul teatro fisico. Più tardi con la creazione del pezzo On Being Ill, diretto da Emese Csornai (artista visiva) crea un metodo per tradurre un concetto visivo in movimento. Questo metodo ha ispirato Silvia e la sua collega ad avviare il progetto The Pool, che vede coinvolti 4 media, danza, musica, luci e antropologia.  

 

Nel 2012 Bennett crea Mr Hat op zee e successivamente Doos due spettacoli per bambini, prodotti dal festival 2TurvenHoog, basati sulla ricerca Childhood and improvisation sviluppata con Makiko Ito nel progetto Wonderland.


Dal 2015 collabora con varie realtà italiane come Company Blu e Compagnia Simona Bucci nella produzione Me/Moire diretta dalla coreografa Yumiko Yoshoka. partecipa a vari concorsi come Premio Scenario e il Premio Outlet (a cui arriva finalista con lo spettacolo Essere Abitanti) e viene invitata a dare seminari di formazione presso Magpie summer workshop (diretto da Katie Duck – Amsterdam), Tias (Isole Canarie), Austria (Spiel Festival).

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