IF PRANA

José Guadalupe Posada

Iniziativa Futuribile

L’Associazione IF Prana Iniziativa Futuribile nasce nel 2011, diretta da Caterina Simonelli.

Nel 2013 la compagnia acquisisce carattere multidisciplinare includendo la danza al teatro grazie alla collaborazione con Silvia Bennett, quindi nasce il progetto Teatro Futuribile Versilia su idea di Mariacristina Bertacca e Matteo Romoli, quale modello innovativo di gestione di uno spazio pubblico, organizzando rassegne, festival e corsi di formazione teatrale.

La produzione

Il primo progetto teatrale è rappresentato nel 2012 dallo spettacolo I miei occhi cambieranno, con Federica De Cola, per la regia di Giampiero Cicciò, testo tratto da Certo che mi arrabbio di Celeste Brancato. 

I miei occhi cambieranno è stato in tournée in Italia e quindi nel 2014 presso il Théȃtre Des Variétés nel Principato di Monaco. 

Nel 2013 la Compagnia vince il bando Giovani in Scena 2013 con R… Esistere. 13 buoni motivi per rinunciare al suicidio, con Matteo Romoli e Caterina Simonelli, qui attrice e regista, e con drammaturgia di Laerte Neri, ottenendo un sostegno dal Metastasio Teatro Stabile della Toscana e la distribuzione di Fondazione Toscana Spettacolo. 

Già dal 2013 danza e teatro si fondono: Nelle mani delle donne, composizione istantanea diretta da Silvia Bennett, con Martina Francone, Margherita Landi, Sabrina Mazzuoli, Caterina Simonelli, promossa nell’ambito di Fusioni Impro Festival; EXI(s)T, nato da un’esperienza di residenza a SPAM! Rete per le arti contemporanee con il sostegno di Roberto Castello, con coreografia e interpretazione Silvia Bennett, musiche Michele Giunta e drammaturgia Caterina Simonelli; e poi nascono Whispers, Porpora e Trash di ispirazione Shakespeariana.

Nel 2014 If Prana presenta un primo studio di In alto mare, testo di Slawomir Mrozek, con il quale arriva in finale al festival Scintille Asti Teatro; nel 2015 lo spettacolo debutta in una versione tutta al femminile, con Valentina Cardinali, Debora Mattiello e Caterina Simonelli.

Nel 2015, nell’ambito dell’XI Festival Shakespeariano, la Compagnia presenta un primo studio di Pleasure for measure, rielaborazione di Measure for measure di William Shakespeare, con Marta Richeldi, Caterina Simonelli e l’accompagnamento al violino di Giovanna Berti.

Sempre al 2015 risale il debutto di Grow, riadattamento teatrale della fiaba di Hänsel e Gretel, drammaturgia Tobia Rossi, con Silvia Bennett, Marcela Serli e Caterina Simonelli, in collaborazione con la Compagnia Lombardi-Tiezzi e selezionato per il Torino Fringe Festival.

Nel 2016 debutta Real Lear, liberamente tratto dal Re Lear di William Shakespeare, drammaturgia di Caterina Simonelli e regia di Marta Richeldi.

Nel 2017 la compagnia realizza e debutta con Family Affair ispirato al mito di Edipo, e nel 2018 debutta Scimmie, riscrittura moderna e originale dall’Iliade di Omero. 

Contemporaneamente si sviluppa la sezione di teatro per bambini 2+, Mr Hat al mare, Libra, e Con-tatto spettacoli nati dalla sperimentazione tra voce e movimento, che punta ad alzare la qualità degli spettacoli per bambini costruendo una poetica che si basa su una profonda ricerca artistica e su una specifica qualità performativa capace di creare un legame intuitivo ed onesto con il pubblico dei bambini, questa ricerca è stata sviluppata in Olanda da Silvia Bennett con il supporto di Ingrid Woolf direttrice del festival 2Turvenhoog .

La compagnia collabora con varie realtà internazionali e nazionali tra cui Tema Cultura con la quale nel 2019 porta in scena tre spettacoli, regia di Giovanna Cordova e coreografia di Silvia Bennett, in programma nella stagione “Muoiono gli Dei che non sono cari ai giovani” diretta da Giancarlo Marinelli presso il Teatro Olimpico di Vicenza.

In questi anni l’Associazione si è inoltre occupata di direzione artistica, programmazione, promozione e organizzazione di alcune rassegne teatrali sul territorio versiliese: nel 2013 ha curato la programmazione e il coordinamento delle attività e dei servizi della Stagione di Prosa del Teatro Politeama di Viareggio, in collaborazione con Fondazione Toscana Spettacolo.

Nel 2015 nasce la rassegna di teatro in casa Palc8 – Un po’ palco un po’ salotto-  a cura di Nausikaa Angelotti, Mariacristina Bertacca, Marica Bonelli, Sara Fabbrini, quindi nello stesso anno la collaborazione con l’Associazione trevigiana Tema Cultura porta all’ideazione e alla realizzazione del Festival Shakespeare in Action.

Negli ultimi anni si sono susseguiti masterclass intensivi guidati da artisti di importanza internazionale quali Balletto Civile, Francesca Della Monica, Sabrina Marsili, Mark Roberts, Stefano Massini e workshop teorici di Management della progettazione culturale con Manfredi Palazzolo, e di Comunicazione social e web con il format #comunicateatro di Simone Pacini. 

Si rinnova di anno in anno il percorso laboratoriale per adulti Cantiere teatrale: Scuola di teatro per tutti, condotto da Caterina Simonelli, affiancata da altri professionisti del settore quali Silvia Bennett, Marco Brinzi e Debora Mattiello.

Le ultime produzioni del 2019 si dimostrano in continuità rispetto alla possibilità di riscrittura dei classici, dei miti e delle leggende dell’antichità, al fine della valorizzazione delle modalità tecniche della drammaturgia contemporanea: nel 2019 la compagnia affronta il progetto POLEIS, tre diversi focus correlati fra loro in tre diversi panorami legati alle dimensioni spaziotemporali della relazione fra essere umano e società; i tre spettacoli, interpretati da giovani attori, danzatori e performers, fondono il teatro con la danza, la musica con la parola, il senso con la follia, per restituirci l’immagine di un caleidoscopio di mondi possibili.

MARIO si ispira agli scritti del Viareggino Mario Tobino scrittore, poeta e psichiatra che con le sue opere e il suo dà occasione di osservare dal punto di vista di coloro che definiamo “folli”; è uno sguardo pieno di amore quello che Tobino ha per i malati e gli emarginati, raccontandoci un dopo guerra italiano complesso ma denso di vita. 

UNTIL 84.  Quelle che nell’antica Grecia non erano solo città stato, ma veri e propri modelli socio-politici, diventano il punto di partenza di una lunga riflessione di come l’individuo si organizza in società, come una società si articola in una specifica cultura, come viene organizzato e gestito il potere, come vengono applicate le leggi, come vengono trattate le minoranze.

Dalla Repubblica di Platone per approdare a 1984, romanzo distopico di George Orwell, UNTIL 1984 è un viaggio nel tempo in cui dal passato emergono interessantissimi spunti di riflessione per comprendere e agire nel presente.
I SOLD MY SOUL nasce da un’attenta riflessione di come l’utilizzo e la genesi dell’immagine del corpo femminile o maschile abbia nel tempo creato dentro di noi la necessità di aderire a dei canoni o meglio degli stereotipi che nella loro genericità svuotano la nostra singolarità, le nostre intime esigenze.

UNTIL 2.0 diretto da Silvia Bennett nasce come spettacolo immersivo; l’idea è quella di portare il pubblico in uno spazio ambiguo dove la scenografia, la musica e il video mapping fanno da cornice ad uno spettacolo ironico e graffiante.

Un paese guidato da esseri grotteschi e ottusi capaci di annientare la vita  umana in tutte le sue forme. Liberamente ispirato a 1984 di George Orwell, la  rappresentazione ne cattura il ritmo, le sensazioni fisiche e l’atmosfera  decadente, ma allo stesso tempo attinge all’ironia di Boris Vian e alla drammatica  assurdità di Ionesco.

The IF Prana Initiative Futuribile Association was founded in 2011, directed by Caterina Simonelli.
In 2013 the company acquires a multidisciplinary character including dance at the theater thanks to the collaboration with Silvia Bennett, therefore the Teatro Futuribile Versilia project was born based on an idea by Mariacristina Bertacca and Matteo Romoli, as an innovative model of management of a public space, organizing reviews, festivals and theater training courses.

Production


The first theatrical project was represented in 2012 by the show My eyes will change, with Federica De Cola, directed by Giampiero Ciciò, text taken from Certo che mi angio by Celeste Brancato.


My eyes will change was on tour in Italy and then in 2014 at the Théȃtre Des Variétés in the Principality of Monaco.

In 2013 the Compagnia won the Young in Scene 2013 competition with R… Exist. 13 good reasons to renounce suicide, with Matteo Romoli and Caterina Simonelli, here actress and director, and with dramaturgy by Laerte Neri, obtaining support from the Metastasio Teatro Stabile della Toscana and the distribution of the Toscana Spettacolo Foundation.
Since 2013 dance and theater have merged: In the hands of women, instant composition directed by Silvia Bennett, with Martina Francone, Margherita Landi, Sabrina Mazzuoli, Caterina Simonelli, promoted as part of Fusioni Impro Festival; EXI (s) T, born from a residency experience at SPAM! Network for contemporary arts with the support of Roberto Castello, with choreography and interpretation by Silvia Bennett, music by Michele Giunta and dramaturgy by Caterina Simonelli; and then Shakespearean-inspired Whispers, Porpora and Trash are born.

In 2014 If Prana presents a first study of In alto mare, a text by Slawomir Mrozek, with which it reaches the final at the Scintille Asti Teatro festival; in 2015 the show made its debut in an all-female version, with Valentina Cardinali, Debora Mattiello and Caterina Simonelli.


In 2015, as part of the XI Shakespearean Festival, the Company presents a first study of Pleasure for measure, a reworking of Measure for measure by William Shakespeare, with Marta Richeldi, Caterina Simonelli and the violin accompaniment by Giovanna Berti.
The debut of Grow also dates back to 2015, a theatrical adaptation of the fairy tale by Hänsel and Gretel, dramaturgy Tobia Rossi, with Silvia Bennett, Marcela Serli and Caterina Simonelli, in collaboration with the Lombardi-Tiezzi Company and selected for the Turin Fringe Festival.
Real Lear made its debut in 2016, freely based on William Shakespeare’s King Lear, dramaturgy by Caterina Simonelli and directed by Marta Richeldi.
In 2017 the company created and debuted with Family Affair inspired by the myth of Oedipus, and in 2018 the debut of Scimmie, a modern and original rewriting of Homer’s Iliad.


At the same time the theater section for children 2+ develops, Mr Hat al mare, Libra, and Con-tatto shows born from the experimentation between voice and movement, which aims to raise the quality of children’s shows by building a poetics that is based on a deep artistic research and on a specific performative quality capable of creating an intuitive and honest bond with the public of children, this research was developed in the Netherlands by Silvia Bennett with the support of Ingrid Woolf director of the 2Turvenhoog festival.


The company collaborates with various international and national realities including Tema Cultura with which in 2019 it will stage three shows, directed by Giovanna Cordova and choreography by Silvia Bennett, scheduled in the season “The Gods who are not dear to young people die” directed by Giancarlo Marinelli at the Olympic Theater in Vicenza.
In recent years, the Association has also dealt with the artistic direction, programming, promotion and organization of some theatrical reviews in the Versilia area: in 2013 it took care of the programming and coordination of the activities and services of the Prose Season of the Politeama Theater in Viareggio. , in collaboration with the Toscana Spettacolo Foundation.


In 2015 the Palc8 theater review was born – A little stage a little living room – curated by Nausikaa Angelotti, Mariacristina Bertacca, Marica Bonelli, Sara Fabbrini, then in the same year the collaboration with the Treviso Theme Culture Association leads to ‘conception and realization of the Shakespeare in Action Festival.

In recent years there have been intensive masterclasses led by artists of international importance such as Balletto Civile, Francesca Della Monica, Sabrina Marsili, Mark Roberts, Stefano Massini and theoretical workshops on Cultural Design Management with Manfredi Palazzolo, and on Social and Web Communication with the #comunicateatro format by Simone Pacini.
The workshop path for adults is renewed from year to year. Theater yard: Theater school for all, led by Caterina Simonelli, flanked by other professionals in the sector such as Silvia Bennett, Marco Brinzi and Debora Mattiello.


The latest productions of 2019 prove to be in continuity with respect to the possibility of rewriting the classics, myths and legends of antiquity, in order to enhance the technical modalities of contemporary dramaturgy: in 2019 the company tackles the POLEIS project, three different related focuses between them in three different panoramas linked to the space-time dimensions of the relationship between human beings and society; the three shows, played by young actors, dancers and performers, blend theater with dance, music with words, meaning with madness, to give us the image of a kaleidoscope of possible worlds.
MARIO is inspired by the writings of Viareggino Mario Tobino writer, poet and psychiatrist who with his works and his gives the opportunity to observe from the point of view of those we define “mad”; Tobino has a gaze full of love for the sick and the marginalized, telling us about a complex but full of life Italian post-war period.

UNTIL 84. Those that in ancient Greece were not only city-states, but real socio-political models, become the starting point for a long reflection on how the individual is organized in society, how a society is divided into a specific culture, how power is organized and managed, how laws are applied, how minorities are treated.
From Plato’s Republic to 1984, a dystopian novel by George Orwell, UNTIL 1984 is a journey through time in which interesting insights emerge from the past to understand and act in the present.

I SOLD MY SOUL arises from a careful reflection of how the use and genesis of the image of the female or male body has over time created within us the need to adhere to canons or better stereotypes that empty the our singularity, our intimate needs.

UNTIL 2.0 directed by Silvia Bennett was born as an immersive show; the idea is to bring the public into an ambiguous space where the scenography, music and video mapping are the setting for an ironic and biting show.

A country led by grotesque and obtuse beings capable of annihilating human life in all its forms. Freely inspired by George Orwell’s 1984, the performance captures its rhythm, physical sensations and decadent atmosphere, but at the same time draws on the irony of Boris Vian and the dramatic absurdity of Ionesco.


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